Il tempo di Marte di Massimo Ossidi
Gli orologi militari: una ricca e singolare raccolta di 200 pezzi
di Paolo Pierpaoli
Il mondo tratterrà il fiato ! aveva detto il Fuhrer
ma in quella splendida, tragica mattina del 22 giugno 1941 destinata a cambiare la storia
del mondo, a trattenere il fiato erano i 3 milioni di uomini , il 75% dellintera
forza militare della Whermacht , schierati sullimmenso arco del fronte orientale
alla frontiera tedesco sovietica che osservavano sui loro orologi il fatale approssimarsi
delle lancette ad indicare le ore 5, quando sarebbe scattato lattacco
allUnione Sovietica. Scrutavano ansiosi gli orologi gli artiglieri di 7.184 cannoni,
i carristi di 3.350 mezzi corazzati, i piloti di 2.770 aerei, ed i milioni di fanti
schierati in attesa.
Già, gli orologi: da quelli civili a quelli creati apposta per soddisfare
esigenze militari, come ad esempio quelli dei piloti di aerei , o come quelli degli
incursori nei nostri leggendari mezzi dassalto navali della X MAS, per citare più
noti: la necessità di misurare il tempo ne aveva fatta di strada partendo dalle clessidre
usate già dagli Assiri e Babilonesi e poi dai Romani ed il progresso continua ancora ai
giorni nostri raggiungendo livelli di precisione, tecnica e raffinatezza allora nemmeno
immaginabili.
Indispensabile nella via quotidiana, in tempo di guerra lorologio era addirittura
essenziale per qualsiasi comandante di ogni livello in tempo di guerra: come si sarebbe
potuto farne senza ?
Ma la guerra, finalmente finì ed ecco, rispondendo inconsciamente allappello che
già Plinio il Vecchio aveva lanciato duemila anni fa Colligite fragmenta, nec
pereant! (raccogliete anche le cose minute, affinchè non vadano
perse!) che coloro che più degli altri hanno nel sangue la passione che unisce i
collezionisti di ogni genere di cose militari per potere studiare, esaminare, possedere,
autentici frammenti di Storia perché, come ancora diceva Plinio, gli uomini che
non conoscono la Storia sono destinati a rimanere bambini, i popoli che non conoscono la
Storia sono condannati a riviverla ! e non cè modo migliore di conoscere e
studiare la Storia che quello di avere nelle proprie mani qualcosa di appartenuto ed
utilizzato da quegli uomini che la Storia lhanno fatta, ecco, dicevo, che costoro
hanno iniziato a raccogliere, studiare, collezionare oggetti di militaria non
certo per amore della guerra, come pure qualche sottosviluppato mentale continua a
credere, ma per amore della Storia, del progresso delluomo in tutti i campi,
compreso quello militare, per rivivere la vita del combattente negli oggetti che facevano
di lui appunto un militare, dalle armi alle divise, alle decorazioni che ne premiavano il
valore, agli infiniti oggetti necessari alla vita quotidiana. in guerra, tutte sicure
testimonianze dellingegno-sità umana, fonte prima del progresso.
E fra questi oggetti, gli orologi militari non sono certo poco interessanti ed
affascinanti se si considera limportanza che essi ebbero in ogni genere di
operazioni militari.
Come quelli che, appunto, colleziona il nostro socio Massimo Ossidi. Ma perchè ha scelto,
nel grande campo della militaria proprio gli orologi militari ? Andiamo a
chiederglielo !
Massimo è nato in Ancona il 22.4.1951 e vive ad Agugliano.
Ma eccoci a casa sua, dove, su un tavolo di un elegante soggiorno sono
distese decine di orologi militari, frutto di anni di appassionate ricerche.
Allora, Massimo, perché proprio gli orologi militari ?
Soprattutto per amore verso gli orologi e, fra questi, quelli che, come i militari,
si distinguono per la ricerca della massima efficienza con il minimo costo.
Lorologio, principale ornamento delluomo, ha un vastissimo campo di tipologie.
Io ho deciso di dedicarmi ad una sola di esse, quella degli orologi militari,
appunto.
Ma quando è nata la tua passione per gli orologi militari ?
Circa 12 anni fa. Mi affascinava il quadrante nero, tipicamente sportivo, ma anche
caratteristico degli orologi militari
E quanti pezzi annovera la tua collezione ?
Circa 200, tutti funzionanti, il più antico è del primo 900 e con tipologie
diverse: grandi e piccoli, con cinturini in pelle o in tela, contasecondi e minuti,
cronografi, da polso, da tasca, da aereo, da dirigibile ed aerostato, per stazioni
ferroviarie, per mezzi corazzati ecc. ..
E quale, anzi quali, sono i pezzi più pregiati della tua raccolta ?
Quelli usati dai piloti di aerei militari tedeschi della II guerra mondiale, per il
piacere che mi da possederli ed il loro valore, ad esempio di marca Glashutte, Hanhart: ma
grande soddisfazione mi
ha dato anche il possedere un orologio montato sui dirigibili tedeschi Zeppelin, come
lHuzelis, uno montato sui palloni aerostatici (Mongolfiere) francesi, utilizzati
come osservatori, come l Allion a Versailles ed uno di un aereo austro
ungarico della guerra 1914- 1918.
A quanto ti risulta, quanti sono nella nostra regione i collezionisti di orologi militari
? Sei tu il Numero 1 ?
Solo io, per quanto ne so. E in tutta Italia ne conosco non più di una ventina
anche se certamente saremo di più. Nelle Marche, quindi, sarei io il Numero 1
Quali sono le tue principali fonti di rifornimento?
I mercatini di militaria, internet, altri collezionisti con i quali sono in
contatto .
Hai mai esposto la tua collezione ? Se si, dove e quando?
Recentemente, a Falconara, in occasione della mostra di militaria
della II guerra mondiale del socio Massimo Maselli, curata dalla nostra Accademia, ho
allestito una vetrina di orologi militari.
Dicci, orientativamente, qualche quotazione dei tuoi pezzi e in genere degli orologi
militari
Dai duecento euro in poi: per il famoso Panerai ,meccanico manuale con
movimento Rolex, utilizzato dai sommozzatori della X Mas ( che non ho) fabbricato in
Toscana da una ditta di Firenze , di alta precisione, utilizzato anche dai Tedeschi in
guerra, si può arrivare a 30.000 euro ( il pezzo viene fabbricato anche oggi e venduto a
circa 2.500 euro). Altissime quotazioni anche per il Luminor ed il Radiomir ( con numeri
fosforescenti molto radioattivi ).
E cosa dicono, in famiglia, fra gli amici, in ufficio, della tua collezione ?
In famiglia la accettano senza problemi. Per tutti gli altri, la filosofia
è contento lui
Esistono pubblicazioni specializzate sugli orologi militari ?
Certamente: cito ad esempio Orologi Militari ( Albertelli, 1997 ) e
Militari da polso ( Zeta edizioni, 1997 ).
Per concludere, una qualche curiosità inedita sugli orologi militari e non !
Lo sapevate che con lorologio ci si può orientare come con la bussola ?
Stabilito che ore sono, basta puntare lora attuale sul sole: le ore 12 indicheranno
immancabilmente il SUD !
Lo sapevate che durante la II guerra mondiale sui convogli alleati erano montati orologi
che consentivano alle navi stesse di assumere unandatura a zig- zag per sfuggire ai
siluramenti dei convogli da parte degli U. boot tedeschi ?